Al di fuori

2008-2009 USO E DISUSO Corpi in fabbrica – installazione con sequenza fotografica e video

Presentazione progetto

Uso e disuso/corpi in fabbrica

Questa ricerca nasce dalla volontà di voler analizzare un processo produttivo, cioè del cosa sta dietro dentro alle cose viste-usate nel quotidiano.

In alcuni luoghi di lavoro il tempo si ferma, come se si entrasse nella pancia di un animale preistorico.

Ultimamente, ho osservato alcune immagini di inizio secolo: “queste, attentamente costruite,vedono gli operai costretti a una simbolica modernità, come sculture le figure sono posizionate a fianco delle macchine, vere protagoniste.. il lavoratore è visto come un servitore delle macchine, che sono il vero centro dell’attenzione.”

In parallelo, questo lavoro vuole evidenziare il corpo. Nel lavoro di fabbrica ci si mette il corpo, spesso in una gestualità che si riproduce sempre uguale; in queste fotografie emerge l’assenza dell’uomo, in favore dell’oggetto che lo rappresenta… riemergono i pezzi di una produzione che sono pezzi di corpi in cui ci si identifica e da cui, nel contempo, ci si vuole allontanare.

A volte, scomporre le fasi di un processo, sia questo produttivo o cognitivo, con un approccio analitico, può aiutare a comprenderne il moto, la direzione… così come attribuire un senso alle cose, significa avere la possibilità di poterle cambiare.

              Chiara Pellegrini

Scheda tecnica:

Il progetto è in divenire. Prevede al suo interno delle immagini fisse stampate su carta ed un monitor su cui andranno a passare una sequenza di immagini montate in dissolvenza  (che daranno origine a “biesposizioni”).

Anno di esecuzione: 2008/2010

Parte di testo tratto da una mostra della cgl sulla storia del lavoro a Torino

The art and the senses
Every means has its limits:
the music is blind,
the painting is silent
the paralytic sculpture

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